Luca Mazzocchi parla dell’Adalgisa

Questa puntata di Storie d’autore è dedicata all’Adalgisa (1944) di Gadda. Luca Mazzocchi ricostruisce la vicenda genetica del testo dando alcune informazioni sugli autografi del Fondo Citati di Milano. Il contributo prosegue la serie gaddiana aperta sulla pagina di Filologia d’autore da Paola Italia con un video su Eros e Priapo e anticipa il prossimo intervento di Carolina Rossi sulla Cognizione del dolore.

Stampata alla fine del ’43 (con data editoriale ’44), L’Adalgisa – Disegni milanesi raccoglie dieci pezzi satirico-umoristici di diversa provenienza: cinque “disegni” sono recuperati dal romanzo interrotto degli anni Trenta Un fulmine sul 220 (pubblicato da Dante Isella per Garzanti nel 2000); i due pezzi di ambientazione sud-americana/brianzola sono prelevati da due “tratti” della Cognizione del dolore apparsa su «Letteratura» tra ’38 e ’41; il pezzo d’apertura è derivato dal Racconto italiano di ignoto del Novecento (pubblicato da Isella per Einaudi nell’83), risalente al ’24-25. Soltanto due “disegni” non proseguirebbero laboratori di scrittura precedentemente avviati. Questa presentazione ripercorre la vicenda testuale della raccolta dall’«avantesto romanzesco» (Isella) del Fulmine fino alla stampa della princeps Le Monnier a Firenze. Nella ricostruzione sarà dato spazio anche ai materiali genetici conservati alla Biblioteca Trivulziana di Milano nei fondi Citati, Garzanti e Roscioni, di cui si vedrà qualche esempio. Tra i materiali, spiccano le carte attestanti la stesura delle numerose, estese e riccamente articolate note d’autore che accompagnano in volume ciascun “disegno”.

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