Collana “Filologia d’Autore”

 

La nuova serie Filologia d’autore della Collana Carocci “le Bussole”, diretta da Simone Albonico, Paola Italia e Giulia Raboni, inaugurata dai primi due volumi dedicati a Come lavorava Gadda e Come lavorava Manzoni, intende orientare gli studiosi e gli studenti nello studio delle opere letterarie a partire dai materiali elaborativi superstiti, presentati insieme a una ricostruzione delle abitudini e degli strumenti di lavoro impiegati dagli scrittori.

Il capitolo iniziale propone un inquadramento generale della poetica dell’autore, ed evidenzia il rapporto tra i principali aspetti del suo stile e della sua ricerca letteraria e le pratiche che ha seguito nel comporre e pubblicare i propri testi. A una mappatura, sintetica ma esaustiva, delle carte e dei libri sono invece dedicati i paragrafi successivi, L’autore e le sue carte, e La biblioteca, nei quali è ripercorsa la storia dell’archivio e della biblioteca dell’autore, e vengono fornite notizie su come tali materiali sono oggi conservati e catalogati, ed eventualmente riprodotti: indicazioni essenziali per chi desideri intraprenderne uno studio diretto. Il capitolo Sulla scrivania entra nel laboratorio dello scrittore, seguendone ritmi e tempi, modalità concrete di approntamento dei manoscritti e delle edizioni, di cui viene presentata la fenomenologia caratteristica. In chiusura viene analizzata un’opera particolare, della cui storia compositiva ed elaborativa viene fornita una dettagliata ricostruzione, attenta in special modo alla genesi e alla evoluzione del testo, alle modalità di correzione adottate dall’autore e alle soluzioni proposte dagli editori critici. Un esame delle edizioni più recenti e più attendibili permette di misurare  l’apporto alla conoscenza offerto dalle carte, o di individuare i settori più bisognosi di nuove attenzioni. La Bibliografia finale indica selettivamente, per le opere dell’autore, le edizioni di riferimento e quelle critiche di cui si dispone, nonché gli strumenti di lavoro (bibliografie, repertori, concordanze), i cataloghi degli archivi e delle biblioteche di conservazione ed eventualmente i siti ad essi associati, e a sua volte si propone come una guida utilizzabile da studenti e futuri studiosi.

Filologia d’autore propone quindi un modello descrittivo-interpretativo e un arricchimento di prospettiva critica, che aiutano a intendere come i singoli autori abbiano costruito la propria immagine e l’abbiano proiettata, prima che nell’opera conclusa, sulle proprie carte: luogo che li rispecchia e da cui la loro figura si trasmette alla posterità. A partire da quei documenti diventa allora possibile illuminare la genesi delle opere letterarie in quanto organismi vivi, mobili, dinamici.

 

NEWS!: “FILOLOGIA D’AUTORE” A RADIO 3: FARENHEIT: ascolta qui l’intervista della puntata del 26 giugno 2017.

 

1. Paola Italia, Come lavorava Gadda, Roma, Carocci, 2017 (“Le Bussole”, n. 544).

Leggi la scheda nel sito Carocci: http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843086344

Scarica qui lo specimen e guarda qui le immagini commentate nel testo.

Leggi le recensioni e le interviste:

2. Giulia Raboni, Come lavorava Manzoni, Roma, Carocci, 2017 (“Le Bussole”, n. 545).

Leggi la scheda nel sito Carocci: http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843086351

Scarica qui lo specimen.

Leggi le recensioni e le interviste:

 

Sono in preparazione:

Cristina Montagnani e Pierandrea De Lorenzo, Come lavorava D’Annunzio

Giuliana Zagra, Come lavorava Elsa Morante.

Maurizio Fiorilla, Come lavorava Boccaccio.